Inclusione

L’Istituto s’impegna a promuovere una reale inclusione di tutti gli alunni. Si intende agire nell’ottica di una logica dell’inclusione dinamica, intesa come un processo che riconosca la rilevanza della piena partecipazione alla vita scolastica da parte di tutti i soggetti attribuendo, quindi, importanza all’operatività che agisce sul contesto. L’intento generale è quello di allineare la “cultura” dell’Istituto alle continue sollecitazioni di un’utenza appartenente ad un tessuto sociale sempre più complesso e variegato, e contemporaneamente di attivare concrete pratiche educative riguardanti l’inclusione. Non si tratta di raggiungere un generico principio di tolleranza delle diversità ma piuttosto di affermarle, mettendo le diversità al centro dell’azione educativa, trasformandole così in risorse per l’intera comunità scolastica. Una vera attenzione verso l’inclusione scolastica deve evitare la creazione di categorie e sottocategorie etichettanti e avviare una profonda riflessione sulle tematiche educativo – didattiche, sugli stili d’insegnamento, sulle scelte metodologiche, sulla gestione della relazione educativa, sullo sviluppo dell’intelligenza emotiva, sugli approcci curricolari. Dare attenzione ai bisogni educativi speciali non vuol dire abbassare il livello delle attese negli apprendimenti, ma permettere a tutti la piena espressione delle proprie potenzialità garantendo il pieno rispetto dell’uguaglianza delle opportunità.

In quest’ottica assume particolare rilievo la correlazione tra integrazione ed inclusione. L’integrazione è un processo costantemente aperto a ricercare il raccordo nell’intero gruppo, creando costantemente nuove situazioni di apprendimento e di relazione che permettono di fare emergere le diverse abilità, non le disabilità comparate. L’inclusione allarga questo riconoscimento agli alunni con qualsivoglia differenza non limitandosi solo ad alcune categorie come quelle dei disabili o di coloro che incontrano difficoltà di apprendimento o adattamento al contesto scolastico e coinvolge tutti gli alunni.

La diversità oggi, oltre che dalle situazioni sopra menzionate, è rappresentata dagli alunni stranieri di prima e seconda generazione, dagli alunni adottati, spesso provenienti da altri contesti socio-culturali, da situazioni aspecifiche non certificate e socialmente rilevanti. In questa prospettiva non ci si rivolge alle condizioni deficitarie, ma a forme di insegnamento e di organizzazione che comprendono già in esse tutti i sostegni e gli aiuti necessari per rispondere alle differenti richieste poste dagli alunni. Ciò non significa mettere in secondo piano le specificità dei singoli, confondendole in un generico discorso sulle differenze; anzi queste assumono un significato e una valenza maggiore nel momento in cui si presentano come modi personali di porsi e di affrontare le situazioni di apprendimento e di relazione a cui vanno date risposte significative e convincenti da parte dell’istituzione scolastica e dei suoi insegnanti. Affinché avvenga il processo di inclusione, è necessario che tutto il Consiglio di Classe si adoperi per la “presa in carico” degli alunni con bisogni educativi speciali, mettendo in atto personalizzazioni di percorsi di studio (come già enunciato nella Legge 53 del 2003).

Le linee guida che l’Istituto intende adottare per qualificare il percorso di inclusione sono le seguenti:

  • l’adeguamento del sistema scolastico agli specifici bisogni di formazione e di crescita degli alunni con bisogni educativi speciali;

  • la flessibilità organizzativa e di contenuti, adattando il curricolo alle esigenze dell’alunno;

  • la sperimentazione di strategie multidisciplinari che attivino e rendano partecipi tutti gli alunni dell’Istituto;

  • la condivisione e la consensualità del progetto educativo individualizzato o del piano didattico personalizzato mediante un’attenta e costante programmazione collegiale ed il coinvolgimento delle famiglie per concordare linee educative comuni e dare attuazione concreta al patto formativo di corresponsabilità;

  • la collaborazione con i Centri linguistici ed altre agenzie del territorio con l’obiettivo di favorire e promuovere l’inserimento sociale degli alunni di recente migrazione attraverso il potenziamento della competenza comunicativa nella lingua parlata a scuola e nella società e progressivamente, aiutare i ragazzi nella comprensione dei linguaggi disciplinari e nello sviluppo di metacompetenze utili al raggiungimento di un efficace metodo di studio

  • la realizzazione di progetti di orientamento e di continuità educativa;

  • l’attenzione alla prospettiva della vita adulta con l’obiettivo di aiutare gli alunni ad essere il più possibile autonomi e consapevoli;

  • l’utilizzazione di materiali specifici e l’adozione di metodologie didattiche diversificate, anche attraverso l’utilizzo delle ICT, che prevedano il lavoro individuale, l’apprendimento cooperativo, in piccoli gruppi, il tutoring, l’utilizzo di software didattici per le difficoltà di apprendimento;

  • l’individuazione di docenti referenti di ambiti specifici quali alunni BES, adottati, con disturbi specifici d’apprendimento e alunni stranieri (intercultura), che debitamente formati sulle specifiche tematiche coordinano le strategie operative che favoriscono il percorso formativo di questi alunni, supportando l’azione dei colleghi.

  • la presenza del Gruppo di lavoro per l’integrazione scolastica che coordina tutte le attività finalizzate all’inclusione per favorire una maggiore cooperazione tra territorio e comunità scolastica: promuovere e incentivare la collaborazione dei genitori nelle diverse fasi del percorso scolastico dei propri figli; programmare, progettare e verificare le misure di intervento; proporre l’acquisto di mezzi specifici, sia multimediali che bibliografici, per le difficoltà di apprendimento; allestire laboratori che impegnino gruppi di alunni a lavorare su progetti specifici in relazione ai loro bisogni e con l’obiettivo di sviluppare le loro potenzialità; programmare un efficace lavoro di rete con le risorse offerte dal territorio al fine di creare una reale comunità di sostegno e di aiuto a tutti gli alunni.

Per condividere le linee di indirizzo comuni il Collegio Docenti ha deliberato il Piano annuale d’inclusione (PAI) che viene aggiornato annualmente per quanto riguarda la parte della complessità dell’Istituto.

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