Concorso: “La legalità in aula: costruiamo il futuro”
Lo scorso 20 maggio si è tenuta la cerimonia di premiazione del concorso "La legalità in aula: costruiamo il futuro", un'iniziativa promossa dall'Ufficio Ordinamento e progettualità scolastica dell'Intendenza scolastica italiana e dedicata al delicato tema della gestione dei conflitti a scuola. Protagonisti assoluti dell'evento sono stati gli alunni della classe I A della scuola secondaria di I grado "A. Frank", che hanno saputo tradurre in musica una tematica così attuale e complessa.

Il loro lavoro finale è consistito nella rielaborazione di un celebre brano del cantautore Fabrizio Moro: la celebre "Semplicemente... pensa" si è così trasformata in "Semplicemente... conta". Il risultato è un vero e proprio manuale per la gestione quotidiana delle relazioni in classe.
Queste le regole d'oro che emergono dal testo della cover:
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Non sparlare dei compagni: evita di giudicare e non condannare, soprattutto se non conosci a fondo i fatti.
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Non sbottare: non reagire d’impulso con rabbia, aggressioni o urla, ma sforzati di cercare una soluzione pacifica.
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Non umiliare: evita provocazioni e molestie. Prova a immedesimarti negli altri e a pensare come sarebbe difficile passare ore intere con chi ti offende costantemente.
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Non minacciare: non intimorire i compagni per ottenere un vantaggio personale ma proponiti come un punto di riferimento rassicurante.

Il progetto è stato il frutto di una grande sinergia all'interno del Consiglio di classe. In prima linea la coordinatrice e docente di Lettere, Evelina Sangiovanni, che ha guidato gli alunni nella riscrittura del testo; fondamentale anche il contributo della docente di Sostegno, prof.ssa Mariangela Tripaldi, che ha supportato ogni fase del percorso, e del docente di Musica, prof. Francesco Giordano, che ha realizzato la base musicale su cui hanno cantato i ragazzi. Prezioso, infine, l'intervento della collaboratrice all'integrazione scolastica, Roberta Pontin, il cui lavoro e la cui tenacia hanno garantito la piena e attiva partecipazione dell'alunno da lei seguito.

La classe, insieme ai docenti e alla Dirigente scolastica – che ha creduto nel progetto sin dall'inizio –, è stata premiata per l'originalità, l'ottimo lavoro di squadra e la capacità di trasformare il conflitto in uno strumento educativo positivo.
Con questa iniziativa la scuola conferma il suo valore cardine: educare alla legalità partendo dai piccoli gesti quotidiani, dimostrando che ogni discussione, se gestita con le giuste regole, può diventare una straordinaria occasione di crescita comune e personale.





