Dietro le quinte della meraviglia: la scuola “Anne Frank” al Teatro Comunale di Bolzano

Anche quest’anno la visita al Teatro Comunale di Bolzano si è confermata un’esperienza speciale per la Scuola Secondaria di Primo Grado “Anne Frank”. L'attività è stata realizzata nell'ambito del Progetto "Materia Teatro", promosso dal Teatro Stabile di Bolzano, dall'Intendenza Scolastica e dall'Assessorato alla Cultura della Provincia Autonoma di Bolzano. 

Protagoniste di questa nuova avventura sono state le classi IA e IB, accompagnate alla scoperta dei segreti del teatro da Andrea Rizzi ed Emanuele Girotti, che ringraziamo di cuore per la disponibilità, la chiarezza e la passione con cui hanno guidato il percorso. 

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La visita ha permesso agli studenti e alle studentesse di esplorare non solo lo spazio in cui prendono vita gli spettacoli, ma anche tutto ciò che normalmente resta invisibile agli occhi del pubblico. 

 

Un viaggio nel cuore nascosto del teatro 

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Durante l'itinerario, i ragazzi hanno osservato da vicino la platea, il palcoscenico, i camerini e gli ambienti dedicati a trucco e costumi. Molti sono rimasti colpiti dalla maestosità della struttura: 

 

  • L’ampiezza del palcoscenico e il fascino della graticcia; 

  • La possibilità di salire in alto, tra travi, corde e meccanismi che muovono scenografie e sipari; 

  • La scoperta dei sotterranei e degli spazi nascosti sotto il palco. 

 

Per alcuni è stato emozionante guardare il teatro da una prospettiva completamente nuova; per altri è stata una vera sorpresa scoprire che, sopra e sotto la scena, vive un mondo complesso, fatto di passaggi e strutture indispensabili alla magia dello spettacolo. 

 

Parole nuove e immaginazione accesa 

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Dalle schede di riflessione compilate in classe emergono curiosità, stupore e meraviglia. I ragazzi hanno arricchito il loro vocabolario con termini tecnici come graticcia, tagliafuoco, foyer, ridotto e fossa dei serpenti. Sono rimasti affascinati dai diversi modi in cui può aprirsi un sipario, dagli specchi dei camerini, dalle parrucche e dagli oggetti di scena. 

 

Anche l’atmosfera stessa ha lasciato il segno: per molti è stato emozionante trovarsi in un luogo così ampio, silenzioso e denso di storie. 

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L'esperienza ha acceso l’immaginazione: alcuni alunni si sono immedesimati in attori, altri in costumisti, scenografi o registi, affascinati dalla varietà di competenze necessarie. Hanno capito che il teatro non è fatto solo di chi sale sul palco, ma anche di chi lavora dietro le quinte con precisione, coordinazione e creatività. 

 

 

Il teatro come grande laboratorio collettivo 

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Il Teatro Comunale si è rivelato agli occhi dei ragazzi come un luogo grande, misterioso e ricco di possibilità: uno spazio in cui si raccontano storie e si lavora insieme per emozionare il pubblico. Nelle loro riflessioni si legge chiaramente che il teatro non è solo il momento dello spettacolo, ma anche il silenzio prima dell’inizio, la luce che si accende sul palco, le corde che si muovono e le poltrone vuote in attesa degli spettatori. 

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Questo percorso ha trasformato il teatro in un grande laboratorio di scoperta, intrecciando curiosità ed entusiasmo. Ora nei ragazzi resta il desiderio di tornare presto, magari questa volta seduti in plateae pronti a lasciarsi trasportare a luci spente dalla magia della scena.